Viene spesso definito eczema, conosciuto anche con il nome di dermatite eczematosa, quello sfogo dal carattere infiammatorio che va a colpire, con diversa intensità la pelle in zone differenti.

L’aspetto visivo dell’eczema è caratterizzato dalla formazione di una serie di bolle sulla pelle che portano a sviluppare prurito, a volte piuttosto insopportabile, di carattere non contagioso.

L’eczema nella sua accezione formale può arrivare a svilupparsi in due distinte forme, che possono riguardare, appunto, lo sviluppo della patologia e, in secondo luogo, quelli che sono i fattori che sono alla base dell’infiammazione.

Analizzando rapidamente le due forme è possibile notare una tipologia di natura acuta in determinati casi, quando cioè questo si presenta con lo sviluppo di arrossamento, la formazione di croste di differente grandezza e lo sviluppo di edema.

Esiste, poi, una forma cronica che caratterizza lo sviluppo di eczema e che può presentare fattori aggravanti come lo sviluppo di pelle di natura squamosa o la comparsa di ipercheratosi.

Per quanto riguarda, invece, le condizioni legate ai fattori che portano allo sviluppo dell’ eczema è possibili trovare una forma esogena relativa ai fattori, legata a problemi allergologici o di natura tossicogena della patologia, oppure una forma endogena, legata ad eczemi microbiali o atopici.

Quali sono le forme più comuni di eczema?

Esistono alcune forme che rappresentano quelle più comuni tra tutte quelle esistenti.

In base a questa classificazione è possibile identificare:

  • Eczema discoide – che rappresenta una forma particolare di eczema perché il suo possibile sviluppo tende a presentarsi in zone come gli arti. Si tratta di una forma cronica di eczema che tende ad essere condizionata da variazioni piuttosto evidenti nella condizione di prurito. Questa forma di eczema, infatti, tende a presentarsi nella zona delle gambe e mostra un repentino riacutizzarsi nei momenti più secchi dell’anno, specialmente in inverno;

 

  • Eczema disidrosico – si tratta di una forma particolare di eczema che tende a svilupparsi sul palmo delle mani o negli spazi interdigitali e che può arrivare a presentarsi anche sulla pianta dei piedi. Molto spesso questo tipo di eczema viene ricondotto a problemi legati a condizioni di stress ed ansia, anche se questo tipo di teoria non ha ancora trovato una conferma in studi sul campo;

 

  • Neurodermite – classico esempio di eczema atopico, tende a svilupparsi, nella maggior parte dei casi sul viso e può essere fatto risalire a problematiche di carattere immunologico o non immunologico, tra questi ultimi è utile spesso considerare lo sviluppo di neurodermite per problemi di stress, oppure in conseguenza di malfunzionamenti al metabolismo:

 

  • Dermatite allergica – presenta i classici sintomi dell’eczema, come arrossamenti, formazioni di croste, anche di dimensioni piuttosto importanti e sviluppo di pelle squamosa. È un tipo di eczema che tende a svilupparsi per contatto ma che può avere uno sviluppo contagioso a livello della pelle.

Molto spesso l’eczema può essere di facile rimozione attraverso trattamenti specifici che in poco tempo sono in grado di alleviare la condizione di rossore e portare la patologia ad estinzione. Se l’eczema viene ignorato può portare a complicazioni che possono anche avere uno sviluppo difficile da trattare in sede clinica.

luca airò
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