Sempre più spesso, sia nelle persone adulte che nei bambini più piccoli viene utilizzato un sistema di test allergologici utili per verificare la possibile presenza di allergie di varia natura, in molti casi anche di origine alimentare.

Per valutare in maniera piuttosto chiara la possibile presenza di effetti allergici a determinate sostanze i test allergologici ritenuti più affidabili sono il Prick test ed il Prick By prick test.

Sono due controlli indispensabili per valutare la possibilità di aver sviluppato una condizione allergica relativamente ad una determinata patologia e rappresentano i metodi più semplici, relativamente ai test allergologici, per poter arrivare ad una quasi perfetta circoscrizione del campo di indagine su questo tipo di problematica.

In natura esistono un numero molto elevato di sostanze che possono causare controindicazioni di natura allergica. Molte di queste possono anche avere un esito fatale in persone che, ignare di essere condizionate da questo tipo di allergia, si apprestano a consumare o a respirare determinati alimenti o sostanze nell’aria o nell’ambiente.

Ecco perché sempre più spesso i genitori di bambini, anche piuttosto piccoli, non esitano a richiedere una serie di test allergologici per verificare il possibile sviluppo di questo tipo di patologie.

Si tratta di test allergologici che, nello specifico caso pediatrico, vengono eseguiti su bambini che hanno superato i 12-14 mesi dei vita, dato che, in presenza di bambini più piccoli, sarebbe difficile poter rilevare la possibile presenza di sostanze alle quali i piccoli in realtà sono allergici.

Tra le metodologie più apprezzate per quanto riguarda i test allergologici ne esistono due che risultano essere ampiamente utilizzate: Il Prick test ed il Prick by prick test.

La prima tecnica, tra quelle utilizzate per i test allergologici, è quella che viene più spesso effettuata su persone di tutte le età. Si tratta di un esame semplice ed assolutamente indolore, che rappresenta un test utile sia per la sua efficacia riconosciuta, sia per la sua economicità rispetto ad altri controlli.

Il Prick test non è altro che un insieme di aghi molto sottili che vengono intrisi con l’estratto allergenico delle sostanze da indagare e poi fatti penetrare superficialmente sulla cute molle dell’avambraccio. A questo tipo di tecnica seguiranno una serie di reazioni a livello cutaneo che chiariranno il grado di reazione allergica per quella specifica sostanza.

Quando utilizzare il Prick by prick test

È indispensabile chiarire che molto raramente può verificarsi la possibilità di utilizzare il Prick by prick test, per il semplice fatto che, nel novero dei test allergologici, questo controllo viene considerato come una sorta di “piano b” se il Prick test dovesse fallire, ossia se non dovesse risultare efficace nell’indagare la specificità delle sostanze che possono causare potenziale allergia.

La differenza pratica nell’utilizzo di questo test è confinata nel fatto che, a dispetto del Prick test, in questo caso viene utilizzato direttamente un estratto dall’alimento indagato, invece dell’estratto allergico specifico.

In questo caso è più facile riuscire ad identificare l’alimento specifico verso il quale si è sviluppata allergia, ma non si riuscirà a trovare una risposta efficace rispetto all’estratto allergico specifico contenuto nella sostanza e che causa realmente la reazione allergica.

Molti esperti consigliano spesso di sfruttare l’affidabilità di tutti e due questi test allergici per valutare in maniera più precisa la natura e gli effetti dell’allergia sviluppata.

 

luca airò
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