Le condizioni di salute del sistema circolatorio e del normale funzionamento della circolazione arteriosa e venosa sono affidate al monitoraggio del professionista del campo, l’ angiologo. Questa figura professionale è legata ad un campo dalla natura molto delicata e che spesso, nei sintomi e nelle patologie, viene molto sottovalutato. Sono molte e pericolose le patologie caratteristiche del sistema circolatorio, o quelle a questo afferenti che possono intervenire sul funzionamento della circolazione sanguigna e linfatica.

Quando si fa riferimento a problemi legati al sistema circolatorio non si può non menzionare le principali difficoltà che possono rendere poco agevole un efficace controllo in sede di esame. Molto spesso risulta difficile poter avere un controllo diretto efficace per via di condizioni particolari del paziente, che possono riguardare il peso o la difficoltà di poter verificare le condizioni dei vasi più semplici da analizzare anche solo attraverso palpazione, oppure attraverso utilizzo del fonendoscopio. Per quanto possano sembrare anacronostici questi tipi di interventi per la salute del paziente, risultano ancora efficaci. in prima istanza, nel diagnosticare un problema.

Grazie all’enorme avanzamento tecnologico avuto negli ultimi decenni nel campo della diagnosi, oggi è possibile poter studiare e riscontrare la presenza di problemi al sistema circolatorio in diversi e molto efficaci metodi.

Quando andare dall’ angiologo?

I molteplici problemi che possono originare o intaccare il sistema circolatorio e che necessitano di un controllo presso un angiologo, se non trattati in maniera efficace e precoce, possono sfociare in serie disabilità e patologie potenzialmente fatali. Tra questi è utile menzionare l’aterosclerosi, l’aneurisma, la trombosi, la disseccazione dell’aorta e l’embolia. Patologie come l’aterosclerosi sono caratteristiche dei vasi sanguigni e si sviluppano quando la parte interna del vaso va ad infiammarsi riducendo la capacità della circolazione e portando la zona del vaso sanguigno ad evidente dilatazione. Il rischio principale legato all’aterosclerosi è quello relativo alla rottura del vaso con conseguente emorragia. Questo tipo di problematica, che può essere affrontata con una visita dall’ angiologo, può risultare di elevata gravità quando colpisce, come aneurisma, l’aorta addominale.

La visita presso un angiologo è indispensabile per questo tipo di problemi soprattutto perché questi riesce nell’efficace identificazione della natura del problema. Sistemi efficienti come l’ecografia, attraverso l’utilizzo di mezzo di contrasto consentono all’ angiologo di identificare in maniera precisa l’origine e la natura del problema circolatorio.

Tramite sistemi come l’ecografia non solo si riesce ad evidenziare in maniera semplice il vaso sanguigno sede del problema, ma si può anche evidenziare quali siano le condizioni attuali della zona da trattare. Questo tipo di intervento consentirà anche di evidenziare quelle che sono le sedi caratterizzate da ulteriori problemi, magari di carattere minore, ma che possono sfociare in danni più grandi ed irreparabili con il trascorrere del tempo.

La visita dall’angiologo è uno dei metodi più utili per una precisa diagnosi. Grazie soprattutto alla natura approfondita della stessa che consentirà uno studio ed un controllo utile per la salute del proprio sistema circolatorio.

luca airò
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